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Il caso Doris Bither

June 17, 2015

 

Avete mai visto il film The Entity del 1981? Avete mai sentito parlare del caso di Doris Bither?

Il film tratta proprio la storia (raccontata anche in un omonimo libro del 1978) molto particolare di questa donna. Tutto accade alla metà degli anni '70 in California quando, tranquilla nella sua casa di Culver City, incomincia a rimanere vittima di continue violenze, soprattutto carnali, da parte a suo dire di una presenza invisibile. In realtà racconterà che una presenza abusava di lei mentre altre (almeno due) di forza minore, la tenevano bloccata. Di queste sue dichiarazioni ne sono malauguratamente testimoni i figli, anche loro vittime di strani accadimenti. Ovviamente la prima cosa che si pensò di lei fu una sorta di isteria dovuta ad un passato affettivo molto difficile, figlia di genitori violenti ed alcool-dipendenti viene allontanata e costretta a vivere da una lontana zia, ma sono soprattutto le sue relazioni discutibili a muovere sospetti sulla sua instabilità con 4 figli avuti con altrettanti partner. Doris comunque era realmente convinta che i suoi problemi non fossero di natura mentale, ma nonostante ciò, si decise ugualmente a chiedere aiuto inizialmente ad un medico psichiatra nell'università della California di Los Angeles, il quale non poté che metterla subito davanti ad un quadro clinico che ne spiegava anche il perché dei suoi lividi e ferite, ma per lei ovviamente le spiegazioni non erano veritiere e compatibili con il suo caso. Sicura di non essere capita, ne tanto meno creduta, trovò successivamente attenzione in un equipe di Parapsicologi nella stessa università. Inizialmente anch'essi pensarono che il suo caso fosse uno dei tanti causati da frustrazione e bisogno di attenzioni, ma la descrizione minuziosa della donna sui diversi fenomeni a cui assisteva come: abbassamento improvviso della temperatura, lampi di luce, cattivi odori, oggetti che si spostavano, più i casi di violenza, convinsero l'equipe a monitorare la sua abitazione e, dopo diverso tempo e diverse analisi, arrivarono alla conclusione che realmente ci fosse qualcosa di strano decidendo di organizzare, in una delle camere da letto, un esperimento alla presenza di numerosi testimoni. In tale esperimento Doris veniva invitata a rivolgersi in modo brusco all'ipotetica entità chiedendogli di manifestarsi se ne avesse avuto il coraggio. Dopo diversi tentativi ecco che, all'interno della stanza, si iniziò a formare una densa nebbia che prese velocemente (a dire dei presenti) una forma di busto, nello stesso istante si sentì un odore nauseante, ma nonostante i vari strumenti, di questi repentini fenomeni non si riuscì ad avere prove documentate.

 L'unico elemento di interesse fu una foto che divenne una delle più famose e discusse di quel tempo che l'equipe fornì come "prova" che la donna non stesse mentendo nell'affermare che qualcosa di paranormale la stesse tormentando. Nella foto si può notare un fascio di luce che apparve improvvisamente sopra di lei e che vi stazionò per alcuni brevi istanti. Purtroppo Doris non riuscì ad ottenere prove più convincenti a difesa delle sue affermazioni decidendo, dopo svariati tentativi, di smettere di rilasciare interviste e fare sperimentazioni. L'equipe, che tra le sue fila vedeva personaggi illustri nella sfera della Parapsicologia coma la dottoressa Thelma Moss, il dottor Barry E. Taff e l'esperto di fenomeni poltergeist Kerry Gaynor, assecondò le sue scelte confermando comunque che, per ciò che avevano visto e vissuto con la signora Bither, il suo caso resta per loro uno dei più interessanti e reali di quegli anni nonostante venne archiviato come privo di conclusioni certe.

Al di la della particolare storia di Doris (nel film Carla Moran) morta nel 1999 e che, a detta del figlio maggiore, lentamente negli anni smise d​i subire questi fenomeni paranormali, il film rappresenta bene anche il contrasto tutt'oggi esistente tra chi si reputa vero scienziato, basandosi solamente su ciò che è conosciuto, da chi invece viene deriso ed etichettato per idee di ricerca diverse, basate su qualcosa di non conosciuto, non replicabile e tanto meno tangibile.

Inquisizione 2.0?  

 

 

 

 

 

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